Storia
e Caratteristiche
L a
riserva è di proprietà dell'ERSAP (Ente Regionale Sviluppo
Agricolo Pugliese) e di alcuni privati. E' stata dichiarata zona
umida di valore internazionale in seguito al Trattato di Ramsar
nel 1977; Oasi di protezione della fauna nel 1978 e Riserva
Naturale di popolamento animale nel 1980. Il nome Segine deriva da
"Seges", che significa "zona incolta,
abbandonata"; ricorda infatti la pratica usata nel Medioevo
di tagliare alberi e bruciare boschi per ricavare terreni fertili.
Segine era anche ilborgo che sorgeva nei pressi del Castello dell'Acaja.
L'Oasi si estende per circa 620 ettari, 350 dei quali gestiti
direttamente dal WWF; rappresenta oggi una delle ultime zone
paludose che in passato si estendevano da Otranto a Brindisi. E'
formata da diversi ambienti: il canneto, la palude, le dune, il
bosco ed i coltivi, tutti fondamentali affinchè l'Oasi possa
essere di grande interesse per gli uccelli che la frequentano. I
due bacini retrodunali della palude sono chiamati "Pantano
grande" e "Salapi", entrambi con acqua salmastra.
Il nome Salapi deriva dal ritrovamento nella zona di una antica
città chiamata "Salapia". Altri piccoli bacini
retrodunali sono i "Salapieddhi". Il confine della zona
umida è delimitato dal canale conduttore che va da Torre Specchia
fino a San Cataldo per quel che riguarda la parte Ovest, dal mare
per quel che riguarda la parte di Levante. A San Cataldo c'è
l'idrovora, un impianto la cui funzione è quella di espellere
l'acqua in eccesso. All'interno del bosco, precisamente a pochi
metri dalla palude ci sono 3 capanni (2 sopraelevati, 1 sul
livello del mare) appositamente eretti per l'osservazione degli
uccelli. Come tutte le Oasi anche "Le Cesine" ha un
proprio simbolo: il Moriglione (foto in alto), una specie di
anatra che in inverno arriva qui numerosissima. La
Masseria
La torre della Masseria "Le Cesine" risale circa al XV
secolo, e dista dal mare all'incirca 1 Km. La masseria non è
stata edificata tutta nello stesso periodo, una parte infatti è
risalente al XVII secolo, ed un'altra parte ancora è stata
costruita in un periodo abbastanza recente, circa 50 anni fa.
All'interno è predisposto un centro visite ed una serie di
immagini ed oggetti tipici della nostra zona e usati dai nostri
avi, per fare conoscere meglio l'Oasi stessa e la cultura del
popolo Salentino. Un'altra stanza è poi adibita all'osservazione
delle diapositive con le quali si illustrano i diversi ambienti
che compongono l'Oasi, con animali, piante, ecc....
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